Dan Oshumare è una divinità orisha serpente e arcobaleno che vive girando intorno al mondo ed abbracciandolo tra le sue spire. Sei mesi uomo e sei mesi donna egli si occupa del ciclo della pioggia ed evaporazione del pianeta. Rappresenta inoltre la continuazione della vita oltre la morte, il suono, la bellezza e le arti.
Oshumare in vita si distinse per avere poteri curativi e divenne molto ricco per questo (ritorna il concetto di dare-avere tanto caro al voodoo: le offerte alle divinità in cambio del loro intervento). Da allora egli risiede in cielo e solo poche volte torna nella terra, donando felicità agli esseri umani.
Oshumare rappresenta il patto tra gli esseri umani e le divinità voudun, ed è per questo motivo che egli viene rappresentato anche con l’arcobaleno, ‘ponte’ tra la Terra e il cielo. Viene chiamato, inoltre, con l’appellativo di ‘Dan’, e viene rappresentato come serpente che si morde la coda, per cui simbolicamente egli è la forza vitale, la continuità della vita oltre la morte, il ciclo della vita, della morte e della rinascita. Veglia sulla Terra e ne impedisce la distruzione.
Le persone che sono figlie di Dan Oshumare e che si rivolgono al suo archetipo, sono spiriti omnicomprensivi, che desiderano essere ricchi e piacenti e che hanno la tendenza a valutare entrambe le posizioni delle questioni umane, riflesso della natura androgina di Oshumare. Sono persone generose che aiutano i bisognosi e amano mostrare questo loro lato al prossimo, così come riescono a raggiungere i propri obiettivi con perseveranza e forza d’animo.
Dan Oshumare in sintesi, sincretizzato con San Bartolomeo, rappresenta la capacità di capire il prossimo, di immedesimarsi nelle sue paure, nei suoi pregi e difetti, e nella sua diversità. Il figlio di Dan Oshumare è un ottimo amico e amante, ma non lo si può intrappolare in sterili questioni di possesso. Egli deve viaggiare ed abbracciare il mondo.